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Sprint di Drammen: Klæbo cade, vincono Evensen e Sundling, De Martin Pinter ottava e Graz decimo


La Sprint di Drammen riserva un colpo a sorpresa: Johannes Klæbo cade rovinosamente in semifinale per un contatto con Ben Ogden e così la sprint in tecnica classica di Drammen è di Ansgar Evensen, norvegese al primo successo della carriera; al femminile è invece la vicecampionessa olimpica Jonna Sundling a togliere lo scettro cittadino a Kristine Skistad; semifinali per Iris De Martin Pinter, ottava, e per Davide Graz, decimo.

La caduta di Klæbo e Ogden ha inevitabilmente rivoluzionato la sfida nella città norvegese, spalancando la via della finale a diversi outsider, in una finale che ha visto il venticinquenne Eversen trovare lo spunto per precedere il ceco Jiri Tuz ed il padrone di casa Kristian Kollerud (entrambi classe 2004), tutti al primo podio in carriera. Restano invece giù dal podio Amundsen, Chappaz e Grahn.

Nella prova femminile, Sundling resiste al forcing di Skistad per prendersi l’ennesimo successo stagionale, superando proprio la norvegese e la svizzera Nadine Fähndrich, terza davanti a Hagström, Gimmler e Stenseth.

L’Italia come detto approda in semifinale in entrambe le gare, con Iris de Martin Pinter combattiva nella proibitiva sfida nella parte alta del tabellone, dopo aver approffittato al meglio delle cadute in batteria. La veneta prova a dire la sua ed è buona quarta alle spalle di Skistad, Sundling e Svahn, ma il tempo è troppo alto per sperare in un ripescaggio. Fuori in batteria invece Federica Cassol (17esima) e Nicole Monsorno (squalificata) mentre Caterina Ganz non aveva trovato spazio tra le qualificate.

Approda in semifinale anche Davide Graz nella prova maschile: il sappadino si fa largo nella parte bassa del tabellone grazie al ripescaggio nei quarti, ma in semifinale non trova spazio del traffico per il sesto posto parziale. Nel primo turno, una caduta nello stretto tornante del tracciato di Drammen ha tolto subito dai giochi Simone Mocellini (terzo in qualifica, poi 21esimo) mentre era in testa, nulla da fare anche per Elia Barp (vicino a sua volta al ripescaggio, 28esimo) e per Simone Daprà (18esimo); un complicato turno di qualificazione ha invece escluso Federico Pellegrino.

La Coppa del Mondo resta ora in Norvegia e si sposta nella vicina Oslo per affrontare sabato le due 50 chilometri di Holmenkollen, in tecnica libera.

Fonte Fisi

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.