Ursus Rookie Fest si è concluso a Madonna di Campiglio

Ursus Rookie Fest si è ufficialmente concluso a Madonna di Campiglio (Trentino), confermandosi come una tappa intensa e ad alto impatto del World Rookie Tour nel cuore delle Dolomiti. Inizialmente programmato su più giornate di gara, l’evento ha dovuto adattare il proprio programma a causa di condizioni meteo complesse, con forti nevicate e visibilità ridotta che hanno richiesto un approccio flessibile e reattivo da parte dell’organizzazione.
A causa del maltempo, la competizione ufficiale si è svolta su due giornate, con un chiaro focus sulla qualità piuttosto che sulla quantità. I rider hanno gareggiato nelle categorie Grom e Rookie affrontando condizioni impegnative, che hanno premiato scelte intelligenti, esecuzione pulita e continuità. Il tracciato slopestyle dell’Ursus Snowpark si è dimostrato progressivo e ben bilanciato, permettendo agli atleti di spingere il proprio livello mantenendo controllo e sicurezza, elementi chiave nello sviluppo sportivo a lungo termine.
Le competizioni femminili hanno subito fissato uno standard elevato. Nella categoria Grom Women, la francese Aurélia Liegeard ha conquistato la vittoria con una prova solida e composta, seguita dall’italiana Arianna Ballardini al secondo posto e dalla neozelandese Charlee Hill al terzo.
La gara Rookie Women ha confermato un livello tecnico di assoluto rilievo. A imporsi è stata Mariia Nikolskaia, autrice di una run vincente che includeva un cab 900 tail grab seguito da un back double 1080 mute, dimostrando grande sicurezza, controllo e progressione per questa fase del percorso sportivo. Sul podio con lei Anna Tomanová (Repubblica Ceca) in seconda posizione e Norah Scott Labbè (Francia) in terza, a testimonianza della forte profondità internazionale della categoria.
Anche le competizioni maschili hanno offerto prestazioni di alto livello. Nella categoria Grom Men, l’australiano Hartley Zietsch ha conquistato il primo posto grazie a una gara costante e concentrata, davanti all’italiano Valter Panzeri e al finlandese Ukko Raatikainen.
La finale Rookie Men ha evidenziato chiaramente l’elevato livello di progressione visto durante l’evento. Il finlandese Pyry Posio ha vinto grazie a una run tecnicamente molto impegnativa ed eseguita con grande precisione, caratterizzata da un switch backside Weddle 1260 in frontside 1260, seguito da uno switch board-under flip 630 out in switch backside 270 in pull-back. Una prova che ha messo in mostra ampiezza, controllo e continuità anche in condizioni difficili. Il francese Lenny Collomb Paton ha chiuso al secondo posto, mentre l’australiano James Garth ha completato il podio in terza posizione.
Per molti atleti, i risultati ottenuti a Madonna di Campiglio si sono tradotti in punti importanti non solo per il ranking del World Rookie Tour, ma anche per le classifiche WSPL e FIS, rafforzando il valore sportivo dell’Ursus Rookie Fest all’interno del percorso competitivo internazionale.
Oltre ai risultati individuali, anche la dimensione di squadra ha avuto un ruolo centrale. Grazie a prestazioni costanti e a una forte profondità di risultati, il Best Team award è stato conquistato dalla Finlandia, confermando la solidità del suo sistema di sviluppo e la crescente influenza nel panorama snowboard rookie internazionale.
Quando le condizioni meteo non hanno più consentito lo svolgimento della competizione, l’evento ha saputo evolversi senza perdere energia. Approfittando dell’abbondante nevicata, l’organizzazione ha inserito una giornata dedicata al backcountry, coinvolgendo rookies e rider locali in un’esperienza condivisa in montagna. Una giornata incentrata su riding, sicurezza e cultura della montagna, offrendo una forma diversa ma altrettanto significativa di progressione rispetto al formato gara.
Fuori dalla neve, l’Ursus Rookie Fest ha continuato a riflettere i valori più ampi del World Rookie Tour. I rider hanno partecipato a uno speciale workshop artistico inclusivo guidato dalla fotografa e artista Ania Grzelka, insieme ai giovani della comunità Sereno Variabile di Cremona. Partendo da skateboard deck grezzi, i partecipanti hanno lavorato fianco a fianco trasformandoli in pezzi unici, condividendo un’esperienza che è andata oltre lo sport, la competizione e il risultato.
Con competizione, backcountry e scambio creativo che si sono intrecciati in un unico racconto, l’Ursus Rookie Fest si è confermato come qualcosa di più di una semplice gara. Un’esperienza completa in cui performance, crescita personale e community convivono, rafforzando il ruolo di Madonna di Campiglio come una delle tappe più significative del calendario World Rookie Tour e tracciando la direzione per il resto della stagione.
Fonte World Rookie Tour Media Manager
